Chiesa Parrocchiale dei SS. Bartolomeo Apostolo e Carlo Borromeo

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Fu costruita a partire dal novembre dell’anno 1845 sull’area di un precedente edificio.

Il campanile, più antico della chiesa, é del XVII secolo e ha una caratteristica cuspide a pan di zucchero. Il campanile è stato dichiarato monumento nazionale all’inizio del ‘900. All’interno sono conservate un’icona di S. Bartolomeo di pittore ignoto, due tele attribuite al Rinaldi, artista del ‘600, la Madonna del Rosario dello Scarsellino, una tela con i Santi Filippo e Giacomo attribuita al Garofalo.

Il Campanile:
Costruito ai primi anni del 1600, il 18 novembre del 1924 fu dichiarato monumento nazionale per la sua caratteristica cuspide. L’avvenimento fu sottolineato da un sonetto composto da Antonio Bordin:

Nessuno, prima d’ora, sera accorto
che, interra Papozzana, carco d’anni,
un umil campanile, grosso, storto,
coperto da un paiolo pien d’affanni.
 
Fra chi la gloria gode e non a torto
fosse degno d’alzar gli immensi vanni
per aver cantato a vivo, a morto
con lenta successione trecento anni.
 
Si è sparsa la voce in un balen per ogni villa
da Roma a Venezia tal novella
ne parla il “Gazzettin” (non son bale)
 
“Il Resto del Carlin” versa una stilla,
sorride il campanil sotto l’ombrella,
Son monumento, grida, nazionale!

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